Regolamento

(approvato dall’Assemblea Generale in data 30 aprile 2016)

  1. Il presente Regolamento è adottato in conformità all’art. 13 del vigente statuto del Centro.
  2. Fermo restando quanto previsto all’art. 3, 1° comma dello statuto, possono assumere la qualifica di soci del Centro sia le persone fisiche sia le persone giuridiche (enti pubblici o privati, imprese, associazioni e organismi in genere) rispondenti ai necessari requisiti di competenza e di onorabilità subordinato al vaglio del Comitato scientifico, senza discriminazioni di genere, di appartenenza politica, etnica o religiosa, di nazionalità e di residenza.
  3. I soci si distinguono in tre categorie:
    • Soci ordinari
    • Soci sostenitori
    • Soci onorari.

Per i soci ordinari e sostenitori, il rapporto associativo si perfeziona dal momento della corresponsione della quota fissata per il tesseramento con delibera del Consiglio direttivo ai sensi dell’art. 3, 3° comma dello statuto.

È fatto salvo quanto stabilito in sede di prima ricognizione della base associativa per i Soci fondatori e per i componenti del Comitato scientifico.

Per i soci studenti e i giovani in genere, di età non superiore a 26 anni, la quota ordinaria è ridotta alla metà.

4. Il Consiglio, nella prima seduta ordinaria annuale, discute e delinea le linee programmatiche per l’attività, esamina le bozze del conto consuntivo e del bilancio di previsione da proporre all’assemblea, fornendo indicazioni sulla data della relativa riunione – da effettuarsi di norma nel mese di aprile – e sugli ulteriori eventuali argomenti da trattare.

5. Il Presidente o, in caso di impedimento, il Vice presidente, convoca e presiede le riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea precisando la data, il luogo e l’agenda dei lavori.

6. Nella convocazione dell’assemblea, da inviare via email almeno sette giorni prima della data stabilita, può essere previsto lo svolgimento della riunione in forma telematica. In tal caso la convocazione, diffusa a tutti i soci regolarmente iscritti, riporta la data e l’ora di apertura, indica la persona incaricata di presiedere la seduta, nonché la data e l’ora di chiusura della seduta stessa. Al termine, viene redatto un verbale che, sottoscritto dal presidente dell’assemblea e dal presidente del Centro, viene sottoposto sempre per via telematica all’approvazione di tutti i soci partecipanti indicando un termine – di norma, 48 ore – trascorso il quale, senza che vengano formulate osservazioni o richieste di modifica, il verbale s’intende approvato. Quando non sia raggiunta l’unanimità su una deliberazione, il verbale deve riportare le ragioni della maggioranza e della minoranza; la decisione è assunta in tal caso a maggioranza dei partecipanti e, in caso di parità, prevale il voto del presidente.

7. Il Consiglio si riunisce di norma in seduta fisica e delibera a maggioranza dei presenti, in conformità all’art. 8 dello statuto. La convocazione, salvo casi di estrema urgenza, è diramata per via telematica con almeno sette giorni di anticipo rispetto alla data fissata. Quando uno o più consiglieri preannuncino la motivata impossibilità di intervenire, vengono circolarizzati preliminarmente i documenti disponibili ed eventuali bozze di deliberazioni, onde facilitare l’acquisizione di tutti i pareri e proposte. La verbalizzazione delle sedute consiliari avviene con le stesse modalità previste per l’assemblea (v. precedente punto 6).